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La storia di Wimdu – appartamenti e case vacanza

“Travel like a local” (Viaggia come un abitante del luogo). È questa la filosofia di uno dei siti rivali di Airbnb, che regala l’illusione di essere a casa propria ma da un’altra parte del mondo.

Wimdu è una piattaforma online tedesca di home-sharing, una soluzione che offre appartamenti e loft in città per periodi brevi a prezzi più vantaggiosi rispetto a una camera di hotel e in grado di rispondere alle esigenze di privacy e spazio dei viaggiatori.

Non solo, trasforma anche i proprietari di questi ambienti in piccoli imprenditori, permettendo loro di guadagnare soldi extra.

Quando è nata l’azienda e come funziona?

Wimdu è stata fondata a Berlino nel 2011 da Arne Blackwenn e Hinrich Dreiling, e in breve tempo è riuscita a conquistare il secondo posto di community al mondo per l’affitto di abitazioni private. Oggi offre oltre 350 mila alloggi in più di 150 Paesi del mondo, anche in Italia! La sua struttura è simile al big Airbnb, sia nella veste grafica che nella formula, ma i suoi numeri sono ancora lontani da raggiungere.

Ripercorriamo alcune tappe della storia di Wimdu:

Il 2013 è l’anno della prima campagna pubblicitaria televisiva in Germania.

Nel 2015 ci sono stati alcuni cambiamenti, come il nuovo ufficio a Berlino e lo spostamento del  dipartimento dell’Assistenza al Cliente all’ufficio di Lisbona.

L’anno seguente, Wimdu è si è prima fusa con il portale concorrente 9flats e poi è entrata a far parte del gruppo di Novasol e Wyndham Vacation Rentals, che si occupa di case vacanze per turisti in tutto il continente europeo.

Wimdu conta più di 2,5 milioni di utenti registrati e continua a crescere e ad impegnarsi per offrire un’esperienza di viaggio unica e accessibile a tutti.

Appartamenti, monolocali, loft, castelli, dimore storiche… in oltre 150 Paesi, un luogo di incontro tra domanda e offerta, tra ospiti e proprietari di tutto il mondo.

Anche Wimdu ha costruito la sua credibilità grazie al sistema di recensioni: sia chi affitta che chi viene ospitato può lasciare un feedback che aiuterà gli altri viaggiatori nella scelta.

Inserire un annuncio per guadagnare dal proprio spazio è, come anche negli altri siti concorrenti, gratuito ed immediato, a cambiare sono le commissioni. Riguardo a questo potrebbe interessarti l’articolo su come diventare host airbnb che racconta la mia esperienza.

Wimdu trattiene ai proprietari il 3% sul prezzo della camera per il servizio offerto, dall’altra parte, per l’ospite invece c’è un 12% che si aggiunge al prezzo indicato dall’affittuario.

Tutti i pagamenti sono sicuri e protetti in quanto avvengono solo tramite la piattaforma.

gianluca

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Perchè nasce DiventareHost.it ?

Questo blog nasce con la volontà di dare supporto a tutte quelle persone che vogliano provare a diventare un host Airbnb o che vogliano ottimizzare la gestione della propria casa sulla piattaforma.

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