Com'è nata airbnb

Com’è nato Airbnb

Tutto ha avuto inizio nel 2007, quando Joe Gebbia e Brian Chesky accolsero il primo ospite nel loro alloggio in Rausch Street a San Francisco.

Da quel primo annuncio sono trascorsi anni, ci sono stati grandi sviluppi e cambiamenti, tant’è che adesso sono 4 milioni gli annunci nel mondo, più di 65 mila città in cui è presente il servizio, 191 paesi e 3 cofondatori: Gebbia, Chesky e Nathan Blecharczyk che hanno creduto in un’idea inizialmente “pazza”, poi rivelatasi geniale.

Ripercorriamo insieme le tappe principali che hanno determinato l’evoluzione e il successo di questo colosso mondiale dell’home-sharing, una storia che può ispirare tanti giovani e che non ha avuto un inizio facile. Ricevette, infatti, ben 7 rifiuti da parte degli investitori, ma grazie all’intuizione dei cofondatori con le scatole dei cereali Obama O’s e Cap’n McCain’s, l’idea è riuscita a decollare.

All’epoca si chiamava Airbedandbreakfast.com e venne lanciato ufficialmente nel 2008 per offrire un’alternativa alla carenza di stanze disponibili in albergo durante la Democratic National Convention.

Nel 2009 c’è stata la prima svolta: il portale cambia il nome di dominio in Airbnb e allarga l’offerta proponendo oltre alle stanze, interi appartamenti e alloggi vari per le vacanze. Sono disponibili castelli, ville, baite e case curiose.

Dal 2010 al 2015

Nel 2010 viene lanciata l’App per l’iPhone e la Prenotazione immediata.

Negli anni seguenti Airbnb inaugura un ufficio in Germania (attualmente sono 19 gli uffici) e avvia il programma di risposta alle catastrofi offrendo un alloggio ai colpiti da un uragano.

Successivamente il numero di ospiti Airbnb e degli host continua ad aumentare e si espande fino ad arrivare a Cuba.

Nel 2016 lancia le “Esperienze”, attività organizzate da persone del luogo per permettere ai viaggiatori di vivere la città come uno del posto, la più popolare si conferma quella del Food&Drinks.

Dal 2017 a oggi

L’anno scorso Airbnb ha lanciato la versione cinese del proprio brand, che si chiama Aibiyng.

Se vuoi scoprire come diventare host Airbnb leggi la mia esperienza.

Ed ecco che siamo arrivati alla fine del racconto. L’ultima notizia è proprio di questo mese, gennaio 2018, periodo in cui Airbnb rende disponibile la nuova opzione di pagamento dilazionato, Pay Less Up Front. Questo sistema consente agli ospiti di suddividere il costo della propria vacanza in due tranche.

Per bloccare una prenotazione i viaggiatori non dovranno più pagare l’intero importo del soggiorno, ma dare un acconto (circa il 50% del totale), per poi effettuare il saldo poco prima del reale inizio della vacanza.

Questa novità segue la linea della funzione di Airbnb Split Payments, che da novembre scorso permette agli ospiti che viaggiano in gruppo di dividere i costi della prenotazione con gli altri partecipanti del viaggio.

gianluca

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Questo blog nasce con la volontà di dare supporto a tutte quelle persone che vogliano provare a diventare un host Airbnb o che vogliano ottimizzare la gestione della propria casa sulla piattaforma.

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